Informazioni utili per
la comunità
Presentazione
Calciano è un piccolo centro della Lucania, in
provincia di Matera, posto su un promontorio sulle rive del Basento al confine
tra le due province lucane. Dalla valle del Basento è ben visibile l'abitato
che si sviluppa su una collinetta a poco più di 400 metri di altitudine,
diviso dalla strada di fondovalle e da una larga fascia di campi arati e oliveti.
Il paese può essere considerato idealmente
la porta del Parco di Gallipoli-Cognato e delle Dolomiti Lucane, data la sua
vicinanza all'area naturalistica il cui territorio comprende cinque Comuni a
cavallo delle due province. Anticamente il piccolo centro sorgeva più in
basso, su un'altra collina dove oggi si intravedono i resti di una fortificazione
e della chiesa di “Santa Maria della Rocca”. Numerose grotte, resti di case e
la presenza della chiesa testimoniano come un tempo il luogo fosse abitato. Forse
l'aria malsana delle paludi costrinse gli abitanti a trasferirsi nell'attuale
posizione , come confermato dagli scritti dello storico Giuseppe Pennetti, ma
forse la causa del trasferimento potrebbe essere attribuita anche ad una frana
che interessò il sito. Una bolla di Papa Lucio III, dell'anno 1183, include
Calciano tra i centri della diocesi di Tricarico. Diverse le ricerche e gli studi
effettuati per capire l'origine del nome del paese. Secondo lo storico Racioppi
(vedi raccolta “Origini storiche investigative sui nomi geografici della Basilicata”)
Calciano deriverebbe da “Calpianum e Calpius o, verosimilmente da Caltius, Caltianum”.
Ma non solo, perchè il nome potrebbe derivare da “Calcidianum, da Calcidius,
oppure, l'ipotesi oggi più affermata, da “Caucium” che in Medio Evo significava “un
luogo basso e paludoso, ovvero un argine di strada sollevato su terreno basso
e paludoso. Condizioni locali che si riscontrano, secondo l'autore della raccolta,
nella topografia della contrada. Molti attribuiscono a Calciano un precedente
toponimo “ Gaudianum”, ma di questo nome non vi sarebbe traccia in nessun documento
ufficiale. Calciano intorno al 1100 d.c. è un antico paese feudale. Sotto
il dominio del Re Ladislao, fu ceduto al Attendolo Sforza. Nel XIII secolo Calciano
era sotto il dominio dei Principi di Bisognano, i cui Signori avevano fatto costruire
un castello realizzato sulla rocca del vecchio sito del paese dove oggi si sta
cercando di ricostruirne una parte. Fu il volere del Principe di Bisignano a
commissionare e dotare la Chiesa di Santa Maria della Rocca di dipinti ed opere
d'arte per impreziosire l'edificio sacro, tra cui gli affreschi ed il polittico,
attribuito a Bartolomeo da Pistoia e datato 1503, opere che oggi si trovano presso
la Chiesa Matrice di Calciano. Intorno al 1600 il feudo passò ai nobili
Sanseverino e successivamente ai Pignatelli ( Francesco Pignatelli, duca di Bisaccia).
Infine fu ceduto al Duca Ippolito Revertera della Salandra. Di quest'ultima dominazione è presente
ancora oggi, nel logo del Comune, la stella dorata, uno dei simboli del Blasone
dei Duca Revertera. Nel XIX secolo Calciano, Garaguso e Oliveto Lucano si associarono
per dare vita ad un unico Municipio che prese il nome, inizialmente, di Oliveto
Lucano, poi di Garaguso, quando Oliveto si distaccò, fino al 1913 anno
in cui anche Calciano riprese la propria autonomia.
Popolazione: 940 abit.
Uffici pubblici:Comune, Polizia municipale, Carabinieri,
Poste,
Scuole media, elementare e materna
Enti ed associazioni:
Parrocchia San Giovanni Battista
Pro Loco (ente turistico e culturale)
Associazione folcloristica e culturale “Santa Maria della Rocca”
Società polisportiva di calcio a cinque “Calciano 2002”